Psicomotricità funzionale

La psicomotricità funzionale è un approccio globale all'individuo nella sua dimensione affettiva, cognitiva, corporea. La sperimentazione delle sensazioni che provengono dal corpo é particolarmente importante in persone disabili che hanno avuto scarse esperienze sensoriali.
La psicomotricità funzionale è un approccio globale all'individuo nella sua dimensione affettiva, cognitiva, corporea. La sperimentazione delle sensazioni che provengono dal corpo é particolarmente importante in persone disabili che hanno avuto scarse esperienze sensoriali.

L'obiettivo é quello di far fare un percorso a partire dalle sensazioni del corpo, attraverso l'elaborazione mentale dei vissuti corporei ed emozionali tramite mediatori quali quello espressivo e motorio.
Infatti, attraverso la psicomotricità viene offerta all’ospite la possibilità di una efficace e positiva relazione con l’ambiente al fine di ristabilire l’equilibrio funzionale fra gli aspetti motori, cognitivi e affettivi. L’intervento sull’ambiente attraverso il movimento agisce sulle funzioni sensopercettive, sia esterocettive (dati esterni) sia propriocettive (sensazioni muscolari e articolari), che danno luogo ad un aggiustamento globale (motorio) e cognitivo (rappresentazioni mentali) da cui dipende l’evoluzione del controllo tonico muscolare di base e quindi il miglioramento della funzione energetica in termini di intenzionalità, veglia, attitudini affettive.

Gli obiettivi che si intende raggiungere attraverso le attività psicomotorie sono i seguenti:

  • - Sviluppare la funzione energetico-affettiva (attenzione, concentrazione, motivazione)
  • - Sviluppare la funzione di aggiustamento globale (sensorio-motorio, percettivo-motorio) e cognitivo ( rappresentazioni mentali)
  • - Sviluppare la funzione di percezione del proprio corpo statico e dinamico, globale e segmentario (presa di coscienza del proprio schema corporeo)
  • - Sviluppare la funzione di percezione dei dati esterni (tempo - spazio)

L’intervento psicomotorio prevede una fase preliminare in cui vengono valutate le capacità e le potenzialità dell’ospite. A ciò segue l’intervento vero e proprio che, tenendo conto della valutazione funzionale dell’ospite, parta da un livello lievemente inferiore affinché egli sia posto sempre nelle condizioni di avere successo e quindi gratificazione.