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Con piacere introduco l’articolo scritto dal Prof. Galassi, una persona autorevole e garbata, ciò che potrebbe essere considerato un carattere forte e tenace, come molti della sua generazione, quella che ha conosciuto gli orrori della seconda guerra mondiale, fonte inesauribile di riflessioni ed umanità che ho sempre rispettato e stimato. A condire il tutto una grande simpatia e senso dell’ironia.

Un uomo coraggioso vorrei aggiungere, capace di condividere le proprie debolezze con dignità, mai rassegnato, sempre capace di ricavare nuova forza anche difronte all’ineluttabile della vita, un degno rappresentante del detto spesso abusato: ciò che non mi uccide mi fortifica.

Davide

 

Sono Ugo Galassi che nel 2011 ha festeggiato le nozze d’oro con Rosaria Vassena.

Purtroppo, nello stesso anno  a mia moglie Rosaria è stata diagnosticata la malattia di Alzheimer.

   Dopo tre anni di progressivo peggioramento della malattia e aver vissuto momenti tristi e disperati, circa cinque anni fa Rosaria è stata accolta nel centro diurno Alzheimer  Don Orione di Selargius.

   Qui la malattia ha continuato il suo inesorabile progredire, ma Rosaria ha trovato un ambiente ricco di affetto, di attenzione, di stimoli alleviando così lo sfacelo intellettuale .                                                                            

   Queste prerogative volte al benessere dell’ospite sono fornite da tutti gli operatori del centro, diretto con professionalità e umanità dal dottor Felice Salis, coadiuvato con efficacia dall’assistente amministrativa signora Iula e coordinato con intelligenza e passione inventiva dalla psicologa dottoressa Marta Malgarise. La direzione del centro è completata dal geriatra dottor Puggioni, che segue con scrupolo e competenza la salute psicofisica degli ospiti.

    L’ambiente decisamente favorevole a intrattenere Rosaria tutti i giorni dal lunedì al venerdì, mi ha suggerito l’opportunità di festeggiare i compleanni di Rosaria o del nostro stare insieme da tanti anni, nel centro stesso rendendone partecipi gli altri ospiti e tutti gli operatori.

   Quest’anno ho deciso di festeggiare anche il mio ottantottesimo compleanno nel centro, che considero ormai la mia famiglia allargata.

   Ho portato pasticcini e ciambelline per tutti, ma ho ricevuto gustosissime pizzette preparate da alcuni ospiti coordinati  dalla specialista operatrice psicologa Sara e, credo, dalla simpatica operatrice Francesca. Ma tutti Clelia, Assunta, Stefania, la psicologa Emanuela, Silvia, Marco, Roberta, Mary, Aldo, Davide  hanno contribuito e partecipato alla festa.

   Successivamente presenti alcuni familiari,  la madre e la suocera di Marta Malgarise, la madre di Emanuela,  ho svolto un incontro di lettura tratto dalle mie memorie che mi hanno permesso di introdurre la figura dello scultore Andrea Galassi, appartenente ad una famiglia dalla quale discendo anche io.   

Dello scultore, autore della statua di Carlo Felice, ho tratteggiato brevemente la vita e le principali opere realizzate. Ha coadiuvato la mia esposizione l’operatrice Francesca presentando le immagini.

   Nella mia opera di narratore di memorie sono stato aiutato nello sfruttamento delle attrezzature visive del centro dall’operatore Davide.

   Nel passato ho anche presentato a tutti gli ospiti, agli operatori e ai familiari curiosi esperienze di fisica, scelte tra quelle più semplici e “scenografiche”. Alcune volte ho usufruito dell’aiuto dell’inserviente factotum del centro Nanni. Per me, che sono cultore di diffusione della scienza, è un piacere osservare l’estrema attenzione della maggior patte degli ospiti del centro nel seguire le mie esposizioni.