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 Il mese di agosto solitamente è considerato periodo per le vacanze, così anche da noi, chi può va in vacanza e per chi resta si cerca di creare una situazione più “leggera”, un clima vacanziero che comunque permetta di godere del momento.
Vacanza non significa del resto partenza per chissà dove, ma spesso è un semplice momento di interruzione della routine per dedicarsi ad altro e ad altri.
Come sempre nei periodi “simbolo” della nostra società, si evidenziano le differenze e i paradossi di un mondo iniquo e sempre più indifferente nei confronti dell’”altro” e, cosa ancor peggiore, assuefatto all’ineluttabilità degli eventi, all’impotenza nei confronti della possibilità di cambiare.
Leggendo un interessante libro di Miguel Benasayag , Salute ad ogni costo. Medicina e biopotere, si può comprendere come, una società sempre più votata alla produzione e all’efficienza, stia allontanando l’uomo dall’umanità, etichettando le diversità in base alla loro utilità economica, come “varietà” di una merce che raccoglie o meno il gradimento dei potenziali compratori.
Forse è più facile voltare la faccia altrove per non vedere ciò che non piace, ma, e qui mi permetto un’altra citazione tratta dal libro di Ascanio Celestini, Cammino in fila indiana, sottovalutando o peggio ignorando la goccia che perde dal rubinetto, prima o poi verremo inondati .
E_state bene.
 
Davide