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La vena poetica riemerge anche al Centro Diurno Don Orione. Ad un nostro ospite nonostante la malattia riemergono ricordi passati e in questo caso anche simpatiche poesie che recita con enfasi anche oggi.

Ne vogliano far parte ai nostri lettori per dimostrare che è possibile anche in questi casi far rivivere esperienze passate.

 

La vecchia chiesa

Varcai la vecchia porta un pò sbilenca
della chiesetta ai margini del bosco
dopo aver arrancato senza fiato
per un sentiero ripido e nascosto.

I muri erano umidi e scrostati
il pavimento traballava un poco
ma i vecchi scanni ben allineati
erano rimasti tutti al loro posto.

V'era un acquasantiera, un candelabro
un libro di preghiere un pò ammuffito
e un pulpito di legno scolorito.

Quando mi preparavo a ritornare
dalle travi sconnesse del soffitto
scese un raggio di luce illuminare
l'immagine di un Cristo sull'altare.

Era un dipinto senza gran pretese
la tecnica non era la migliore
ma aveva dentro gli occhi un espressione
che non potei mai più dimenticare
perchè parlava con gli occhi del dolore
di un bimbo che non era mai tornato
di un vecchio triste, lurido, affamato
e di un Cristo avvilito e calpestato.

 

Il risveglio

Ci sono stati nella mia vita
archi di luce e profonde ombre notturne
e un correre di giorni senza tempo
una donna ridente
un bimbo che si sveglia con vagiti
e parla del sole che ha toccato la sua culla
di una mano gentile che lo sfiora
e fa del suo risveglio un fatto arcano
com'è stato per me sentir sulla mia strada
una voce ridente e poi due occhi ardenti
che mi han portato
da una vita cadente
a un rifiorir piano piano.

 

San Basilio

Il suono dei campani a monte
sotto gli irsuti velli delle capre
non ho mai udito.
Non ho mai udito il richiamo dei boschi
dei cacciatori agli uccelli d'acqua
e dei contadini alle corna curve dei buoi.
Solo nei miei sogni inquieti
c'erano valli aperte e campi arati
senza occhi curiosi e sfuggenti
che seguissero i miei passi stentati.
Ricurva sotto l'ampia carezza del maestrale
è più vicina alla mia memoria
la landa bianca del sale tagliente
e di spuma sporca di terra nel greto arido della salina.